Ecco un contributo importante a questo blog da parte del Dott. Marco Celoria, un carissimo amico che, anche se lontano, continua a camminare sulla mia stessa strada!

Il rapporto mente-corpo: palmo e dorso dello stesso organo

Ammalarsi a livello somatico rappresenta un’esperienza spesso dirompente, in particolare se la malattia assume carattere cronico e invalidante, interferendo su molteplici piani dell’esistenza della persona colpita.

Il corpo rappresenta per l’individuo il primo nucleo dell’identità personale che é colpito, poiché la malattia, porta in primo piano la morte come realtà concreta, la finitezza della vita. Il corpo può inoltre subire importanti alterazioni legate alla malattia stessa e alle terapie.

La malattia colpisce anche la dimensione relazionale.

Su tali premesse è possibile identificare quattro ragioni che hanno determinato, negli ultimi vent’anni, la necessità di strutturare programmi psicoterapeutici per pazienti affetti da patologie mediche:

1-  Il problema psichico che accompagna le malattie somatiche quali diabete, cancro, HIV, patologie cardiovascolari, emicranie, … In questi casi é registrata una presenza di disturbi d’ansia e depressione nel 40% dei casi.

2-  Interferenza sulla qualità della vita del paziente e della famiglia.

3-  Maggiori costi per la comunità con frequenti ri-ospedalizzazioni e perdita delle giornate di lavoro.

4-  Problema della relazione tra sintomatologia psichica e prognosi medica. Quando è presente una comorbidità psicologica i rischi di ricaduta e recidiva sono maggiori.

Per queste ragioni, gli interventi psicologici effettuati in ambito medico si propongono di risolvere la sofferenza psicologica e di migliorare l’adattamento alla malattia, di consolidare i comportamenti rivolti alla salute, di aumentare le compliance alle terapie mediche e di restaurare le relazioni interpersonali a livello famigliare e socio-lavorativo.

Il presente articolo ha dunque l’ambizione d’approcciare il rapporto mente-corpo riconoscendone la sua complessità, e per farlo non è più sufficiente chiedersi quanto incidono fatti biologicamente predeterminati e quanto l’esperienza, ma piuttosto è diventato lecito, in un’ottica di cura è più importante chiedersi: “In quale misura i due aspetti s’ influenzano a vicenda”?.

 

L’OMS propone una definizione di salute intesa come uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non semplicemente come assenza di malattia o d’infermità.

L’OMS, inoltre, si pone nell’ottica “della promozione di uno stile di vita” capace di condurre al più alto livello sanitario tutte le popolazioni aggiungendo che “l’ammissione di tutti i popoli ai benefici delle conoscenze acquisite dalle scienze mediche, psicologiche e correlate, è essenziale per raggiungere il più alto livello di salute”.

Purtroppo, nonostante le dichiarazioni presenti nella legislazione sanitaria, apparentemente in linea con quanto proposto dall’OMS l’intervento psicologico è ancora considerato da ampi settori, tecnici e politici, come “accessorio” all’intervento medico, da alcuni addirittura un lusso”, e quindi relegato in secondo piano.

Tutto questo accade nonostante si appurato come la storia evolutiva degli impulsi e dei bisogni consci e inconsci della prima infanzia dia un’impronta decisiva nella costituzione del carattere e della personalità nell’essere umano.

Questa è stata una delle straordinarie scoperte di Sigmund Freud. In tale processo sono inclusi anche gli organi e le loro funzioni. Anch’essi sono soggetti ad un processo d’apprendimento, sono influenzati dalle esperienze.

Il potenziale genetico di un organismo si stabilisce all’atto del concepimento, ma la misura in cui questo potenziale si esplicita dall’interazione con l’ambiente; in questo senso l’aspetto relazionale e psicologico di una persona non può essere sottovalutato in nessuna situazione, e tanto meno quando l’equilibrio psico-somatico é alterato da una situazione di malattia.

In “The image and appearance of the human body” già nel 1935 Schilder esplora I fenomeni dell’immagine corporea in rapporto a comportamenti normali e abnormi; egli parla dell’immagine corporea come di “quel quadro del nostro corpo che formiamo nella nostra mente, ossia il modo di cui il nostro corpo appare a noi stessi”. Si tratta di un concetto plastico, costruito da tutte le esperienze sensoriali e psichiche e continuamente integrato nel sistema nervoso centrale.

Schilder concepì l’immagine corporea come qualche cosa di più di un modello posturale, derivante da movimenti e posizioni mutevoli del corpo, e cioè come uno schema integrato di tutte le esperienze organiche e psichiche immediate.

La percezione del proprio corpo da parte dell’individuo si modifica e si estende gradualmente nel corso della crescita, in modo da conformarsi alla struttura a mano a mano che questa si costituisce.

Una malattia o una disfunzione spesso porta ad una distorsione dell’immagine corporea che si fa sentire anche nella sfera affettiva. Il soggetto spesso se ne rende conto. Se si vogliono comprendere le distorte immagini corporee si devono considerare in continua interazione forze biologiche, psicologiche e sociali.

Situazioni impreviste creano così nella vita quotidiana delle persone turbamento, così come la comparsa di una malattia spezza un equilibrio nella persona che ne è coinvolta. L’interruzione della “normalità”, della sicurezza preesistente, mobilita energie di tipo psichico. Ogni evento problematico trova soluzione, almeno parziale, grazie alle difese psicologiche che ogni persona può rendere attive e che verranno abbandonate quando la situazione tornerà nella norma. Un problema nel funzionamento dell’organismo è collegato alla creazione di modi psicologici difensivi “adeguati” al problema stesso.

L’attenzione per il corpo come realtà ineludibile da parte della psicologia è presente, con andamento alterno sin dagli esordi della disciplina psicoanalitica. È la ragione per la quale diversi autori hanno argomentato che la psicoanalisi è fondamentalmente una teoria e una pratica del corpo. Una pratica di cura della persona nella sua unicità e nella sua socialità, definite dal suo avere e, a un tempo, essere un corpo e dalle risposte dell’altro e del contesto al corpo stesso.

L’intuizione che i primi segnali dell’Io sono corporei fu prospettata da Freud in l’Io e l’Es (1922), quando sostenne che “l’Io è anzitutto un’entità corporea, non è soltanto un’entità superficiale, ma è anche la proiezione di una superficie”.

Se corpo e mente interagiscono, come avviene tale interazione? Si può introdurre una gerarchia, con il corpo che sta “sotto”(inferiore) e la mente che sta sopra (superiore)?

Secondo Melanie Klein il corpo e la mente procedono insieme, si specificano nella e attraverso la relazione. Il corpo non è un dato a sé stante, che si sviluppa per conto proprio. Lo sviluppo è impensabile se non si fa riferimento ad una relazione che procede in parallelo.

Il modello Kleiniano ha fornito importanti riflessioni sulla corporeità, in cui il corpo interseca le varie dimensioni della vita individuale, senza esserne mai circoscritto, ma anzi aprendosi ogni volta a sempre nuovi arricchimenti e determinazioni, così da costituire un tutt’uno con le stesse possibilità dello sviluppo psichico. Le stesse categorie di spazio, contenitore, e involucro che sono emerse dalla speculazione Kleiniana sulla corporeità stanno a significare che, ancor prima che oggetto di pensiero, il corpo è soggetto e fonte di quest’ultimo, è ad un tempo luogo e simbolo dello psichismo, riferimento ultimo dell’espressione delle forze sempre in azione di vita e di morte.

Davide Cavagna mostra come, è anche tramite l’elaborazione di un proprio orientamento psicosomatico che la psicoanalisi ha saputo usare spunti sulla riflessione freudiana sulle manifestazioni inconsce più corporee, spostando così la propria attenzione al campo della patologia organica.

Mauro Fornaro rende evidente come la nozione di corporeità vada oltre la semplice materialità del corpo “cosificato” della medicina, ma interagisca con lo sviluppo psichico grazie e in forza del valore narcisistico che l’immagine corporea ha nella relazione tra individuo e mondo. Così, attraverso l’opera d’autori di diversi orientamenti, assume un valore esemplare per la costruzione dell’identità personale, come appare drammaticamente nelle attuali forme patologiche, ma anche nel significato che la cura e a volte il culto del corpo ha assunto nella nostra società.

Proprio per questo motivo il corpo può essere visto come il “promotore”del pensiero, come dice Bion. Il corpo non solo è in rapporto con le emozioni più profonde che sorreggono il nostro sviluppo mentale, ma è altresì una forma mentale che condiziona lo sviluppo stesso della capacità di pensare e consente alla mente di “prendere corpo”, come suggerisce Anzieu, nelle molteplici varietà e modalità, sensoriali e intellettuali.

Come detto per la Klein, il corpo è prima di tutto un guscio, un contenitore d’oggetti mentali. Questi oggetti possono corrispondere agli oggetti reali-esterni. A motivo però dell’attività della fantasia, spesso non vi corrispondono affatto, ciò al di là delle cure, delle attenzioni, delle premure che l’ambiente, segnatamente la madre, può avere nel cercare di far giungere al bimbo il proprio messaggio. La fantasia inconscia, espressione mentale degli istinti (Segal, 1950), e, in particolare misura, l’angoscia, deformano in continuazione la comunicazione e di conseguenza la percezione dell’oggetto. Quest’ultimo potrebbe essere in sé buono, ma sentito dal destinatario come cattivo.

Ciò che conta in merito alla vicenda del corpo nel pensiero di Melanie Klein, sono le vicende di questi oggetti interiorizzati e l’influenza che le relazioni hanno sull’immagine del corpo. L’autrice conviene che l’immagine è raramente armoniosa come la desidereremmo, a causa del gioco reciproco degli oggetti interni e delle loro qualità, e si costruisce e si modifica in continuazione.

Secondo Chiozza (1976) alla base dei disturbi fisici, è sempre possibile individuare l’azione di una fantasia inconscia, che solo gli strumenti della psicoanalisi permettono rendere in parole. Nella patologia somatica, Chiozza vede un meccanismo simile alla conversione isterica, che comporta la risomatizzazione della fantasia inconscia e la materializzazione della rappresentazione connessa: “L’esistenza di una relazione specifica tra le fonti organiche della sessualità e le fantasie che costituiscono le distinti pulsioni qualitativamente differenti ci permette di considerare i diversi processi che chiamiamo organici, e i loro disturbi, come equivalenti ad altrettante fantasie specifiche e inconsce qualitativamente differenziate le une dalle altre tanto quanto i processi o i disturbi che si presentano. Questa rappresentazione, che costituisce parte del sistema inconscio, è insieme una rappresentazione di un impulso istintuale e una rappresentazione oggettuale, poiché è “un ricordo” inconscio originatosi dalla ricarica della traccia mnestica inconscia, che è una traccia dell’oggetto e dell’attività dell’Io durante la primitiva esperienza di soddisfazione”.

Un’interessante convergenza di psichiatria fenomenologica e psichiatria psicodinamica, in relazione al rapporto mente-corpo, si trova nell’opera di Gisela Pankow, neuropsichiatra e psicoanalista tedesca.

La Pankow evidenzia due funzioni distinte dell’immagine corporea, atte a determinare “i fantasmi strutturati” della relazione mente-corpo: una funzione gestaltica (secondo cui l’immagine corporea diventa “forma unitaria del corpo”) e una funzione di contenuto (che corrisponde all’organizzazione e localizzazione delle differenti funzioni nei singoli distretti corporei). Nell’immagine corporea si articola così una dialettica tra forma e contenuto, che si pone per altro alla base di organizzazioni simboliche più complesse, come il linguaggio. Inoltre le due funzioni dell’immagine corporea non sono da lei ritenute esclusivamente intrapsichiche, ma sono altresì correlate alla dimensione interpersonale, in cui è situato l’individuo. In questo senso l’immagine corporea costituisce la modalità con cui l’individuo trova un proprio spazio sia fisico sia relazionale all’interno dell’ambiente famigliare e sociale.

Pertanto, la formazione dell’immagine corporea è condizione perché il bambino possa accedere al mondo esterno e quest’accesso avviene tramite un processo di differenziazione che si avvia entro lo spazio, transizionale, di relazione con la madre.

Per la Dolto (1984), nota psicoanalista francese, lo sviluppo dell’immagine del corpo è un processo dinamico-evolutivo che consiste in tre tappe, correlate ad altrettanti costrutti psichici:

 

1.             Immagine di base: è un’immagine statica (o meglio chiusa in se stessa) che sostiene l’identità del bambino e fa da supporto al suo narcisismo primario. Al di la dell’immagine di base orale o anale, corrispondente alle organizzazioni libidiche freudiane, la Dolto postula anche un’immagine aerea (respiratorio-olfattivo-uditiva), che costituisce la soggettività del bambino, il suo essere al mondo.

2.             Immagine funzionale: è un’immagine stenica, ovvero tonica, con cui, a partire dallo schema corporeo si delineano i distretti corporei attivati (orale, anale, genitale) che sostengono il soggetto nella realizzazione del proprio desiderio; corrisponde pertanto all’attivazione di pattern sensomotori finalizzati all’azione, analoghi agli schemi Piagettiani.

3.             Immagine Erogena: è un’immagine dinamica che permette al bambino di localizzare il piacere a partire dall’immagine funzionale del proprio corpo posto in relazione con l’altro: tale costrutto è il vero e proprio sostrato immaginario dell’ingresso del bambino nel registro simbolico.

L’acquisizione dell’immagine corporea in questi tre momenti evolutivi è un processo di padroneggiamento psichico graduale del corpo, che si compie nel corso di una progressiva differenziazione dalla madre, ovverosia da un’immagine fusionale che precede e contiene l’immagine corporea. Tale differenziazione avviene grazie a censure evolutive, che avviano il soggetto nella strada della simbolizzazione.

Le tappe dello sviluppo somatopsichico, secondo la Dolto, suppongono una successione di immagini del corpo, formatosi nel corretto rapporto di relazione/separazione con l’altro materno.

Negli anni settanta anche Heinz Kohut s’interessa alla funzione speculare del proprio corpo, attribuendo ad essa un significato dipendente in larga misura dalla sua concezione complessiva dello sviluppo. Se in Lacan lo stadio dello specchio prende rilievo nel contesto del valore causativo e morfogeno attribuito all’immagine, in Kohut la specularità prende rilievo nel quadro di quella figura peculiare che è la relazione con l’oggetto-sé. Sul filo evolutivo di questa diade, che inanzitutto si esplica nel rapporto madre-bambino, avviene per Kohut lo sviluppo del soggetto. La crescita e il benessere de Sé (inteso come persona intera, comprensiva di mente e corpo) dipendono dunque dal rapporto empatico, di accudimento e di comprensione dei bisogni del bambino da parte delle figure parentali, che costituiscono i primi oggetti-sé. La funzione dell’oggetto-sé non si limita però alle fasi evolutive: anche l’equilibrio dell’adulto prevede il permanente appoggio a oggetti-sé, persone o cose care del mondo circostante, verso le quali esercitare e ricevere affetto.

Secondo Bion (1897/1979) il corpo, nei suoi vari organi, e non solo nel sistema nervoso centrale, non è un semplice supporto materiale dell’attività mentale, ma tende per propria natura ad una psichicità in cui si realizza raggiungendo la forma più piena. A sua volta, la psiche si costituisce sulla base di precise modalità corporee, che quindi risultano esemplari e prototipiche del suo sviluppo.

In Bion la segmentazione delle spinte somatiche in funzione del distretto corporeo di provenienza (il catalogo delle pulsioni), che prefigura anche la distinzione tra tipologie differenti di oggetti (orale, anale. fallico), decade a favore di un modello trasformativo dell’esperienza corporea, che fa da ponte per uno sviluppo mentale sempre aperto all’esperienza. In altri termini, mentre Freud fa della psiche una “ricapitolazione” dell’erogeneità corporea, finalizzata alla ricognizione e al ritrovamento, per via psichica, dell’oggetto di soddisfacimento, Bion lavora sull’intuizione  che la corporeità, sorgente continua di sensazione-emozione, vada di per sé legata, organizzata in forma psiche, tradotta dunque in pensiero.

Diceva Bion nel 1961:

“Io rappresento dunque il sistema proto-mentale come qualcosa in cui il fisico e lo psicologico o mentale si trovano in uno stato indifferenziato”. Sulla base di questo presupposto, Bion avanza alcuni “assunti di base”, concretizzazioni di quei “climi”somatopsichici mediati da reazioni fisiche ed emozioni peculiari, per cui gli individui in gruppo si comportano come un’entità collettiva, come “un’anima sola”. Egli sottolinea come “lo stato emotivo precede l’assunto di base e segue alcuni fenomeni proto-mentali dei quali è espressione”.

Bion supera la visione Kleiniana di un mondo interno costituito da oggetti e a questi preferisce “i pensieri non pensati” o “pensieri senza parole”, che si collocano nell’area proto-mentale connessa alla corporeità. D’altra parte, è proprio nella transazione tra elementi beta e elementi alfa, cioè da dati grezzi a nuclei ideativi, che si vede quanto il pensiero sia impregnato di emergenze somatiche e quanto, in altri termini, l’ideazione porti con sé l’impronta del vissuto corporeo.

In sintesi, per Bion il lavoro mentale consiste nel concepire e assumere i vissuti corporei non ancora pensati, mentre essi di per sé invocano un’adeguata realizzazione psichica. Per quest’aspetto di precursori del pensiero, l’Autore definisce gli elementi beta anche “cose in sé”, perché esistono indipendentemente dalla nostra rappresentazione, sia pure inconscia. Se da una parte essi manifestano infatti la vitalità e la creatività dell’esperienza, dall’altra necessitano di significato e forma psichica, pena il loro erompere distruttivo nel corpo e nella mente.

Didier Anzieu (1923/1999) ritiene che la pelle sia il primo e più semplice “involucro psichico” che consente alla psiche di svilupparsi in forme più complesse, ossia maggiormente articolate ma sempre adeguate al contenimento. Il funzionamento di tale involucro è dunque condizione necessaria per la crescita del pensiero: sulla falsariga della “pelle psichica” ipotizzata dalla Bick, Anzieu elabora quindi la nozione di involucro psichico precipuo, “una struttura intermedia dell’apparato psichico; intermedia cronologicamente tra la madre e il bambino, intermedia strutturalmente tra la reciproca inclusione degli psichismi nell’organizzazione funzionale primitiva e la differenziazione delle istanze psichiche corrispondente alla seconda topica freudiana”.

L’Io-pelle consente di delimitare una certa qual soggettività già a livello somatopsichico, per via della sua posizione mediale e mediata. Difatti l’Io-pelle si costituisce a partire dalle precocissime stimolazioni tattili nel corpo-a-corpo del bambino con la madre, in una interazione cognitiva-affettiva che porta alla costruzione di uno spazio di psichismo infantile. A differenza di Bick, Anzieu rileva che l’Io-pelle mette in relazione la dimensione corporea con quella psichica e dunque si può supporre che “l’Io-pelle rappresenti un oggetto psichico derivato dall’esperienza corporea di essere contenuti nella propria pelle, mentre la pelle psichica è concepita in termini di un oggetto psichico derivato dall’esperienza psichica di essere contenuti da un pelle esterna, vissuta inizialmente come interna”.

L’Io-pelle è dunque una forma evolutiva che fa da ponte tra l’esperienza iniziale disaggregazione del corpo e la condizione organizzata del Sé; questa sorge dalla confluenza dinamica di fattori determinanti dall’”appoggio di una funzione psichica su una funzione biologica” e dalla presenza di primitivi elementi mentalizzati (fantasmi fusionali).

Il corpo-persona è un concetto originale di Salomon Resnik che contiene in entrambi i termini sia la nozione d’unità che quella di molteplicità: è un concetto chiave perché lo applica sia alla persona, che al gruppo. Lo schema corporeo rimane ben presente come Gestalt unitaria, quali che siano le mutevoli forme, gli schemi posturali del movimento.

Resnik si rifà molto a Schilder, e sottolinea come nella corporeità è classica la distinzione tra corpo vissuto e corpo anatomico. Il secondo è il corpo in quanto “cosa”. C’è gradualità, anche nella patologia, tra avere un corpo ed essere un corpo.

Per Resnik, la corporeità animata entra fin dalla composizione stessa degli atti psichici, e attraverso le immagini che ci permettono di visualizzarli possiamo cogliere le tracce della sensorialità corporea che vi ha dato origine, anche se non gli sfugge la chiave di trascrizione dal somatico allo psichico.

Il processo di personalizzazione, e quindi la costruzione del Sé, trova la sua relazione tra essere e abitare (Eidegger), tra vedere ed essere visto (Merleau-Ponty), un più spiccato radicamento antropologico e fenomenologico. Costruire il proprio Sé vuol dire, per Resnik, divenire persona, diventare capace di “riconoscere il personaggio o i personaggi che, come nella tragedia greca, l’individuo si trova a rappresentare, prendendo coscienza della sua globalità, del suo personaggio proprio”.

“Io non sono una persona, dice una paziente schizofrenica di Resnik, una persona è qualcosa che è anche in parte, che la gente può vedere, dalla quale la gente può essere vista, e che ha un corpo. E avere un corpo, è guardarsi e vedersi. È essere in piedi e sapere che si è in piedi; è parlare ed essere del tutto sé stessi…”.

Un movimento continuo tra interno ed esterno, tra l’Io e l’Altro, tra passato e presente, che permette al Sé la costruzione di un immagine tridimensionale in movimento, l’acquisizione di una propria identità e contemporaneamente il riconoscimento dell’identità dell’altro.

Va da sé pensare a Winnicot (pediatra e psicoanalista) in questo processo, a lui e alla sua immagine del bambino che, a partire dall’esperienza dell’altro (madre) come diverso da sé, prende coscienza del proprio corpo, avvia il processo di personalizzazione. Dice l’Autore: “Per me il Self, che non è l’Io, è la persona che sono io, che sono solo io, che ha una totalità basata sul processo dello sviluppo verso la maturità.

Un’identità dinamica, che cresce attraverso i continui scambi tra interno ed esterno, come un’autocostruzione continua dell’Io attraverso l’Io, necessaria in un movimento temporale.

Anche Nissim e Pagliarani Zanetta (2000) sostengono la continuità corpo-mente, ed evidenziano come i processi mentali siano appoggiati e figli di un funzionamento biologico. Malgrado i grandi progressi fatti nelle scienze che hanno come oggetto lo sviluppo della mente, l’anello di congiunzione tra fisiologia e psicologia resta un mistero.

Secondo le Autrici, la mente si forma precocemente e s’impossessa dell’esperienza del corpo.

Per Gaddini la fantasia è corporea prima di poter essere rappresentata. La memoria mentale si sviluppa dalla memoria fisiologica, poi l’organizzazione delle tracce mnestiche dà luogo alla rappresentazione. È rilevante poter distinguere nel materiale primitivo ciò che può essere legato ad una proto-emozione da ciò che invece è chiuso nel circuito mente-corpo, e ci accorgiamo di quanto il passaggio alla rappresentazione rimanga misterioso. A volte fallisce, e assistiamo allora al passaggio dalla sensorialità (che impronta un funzionamento fisiologico e crea una modalità psichica di sentirsi vivi ed integri) all’autosensorialità (che segna invece il ripiegamento su sé stessi), con una difficoltà estrema a riconoscere l’altro e a ricorrere al suo aiuto per la propria sicurezza, sicurezza che il bambino piccolo consolida con l’introiezione di un oggetto contenitore materno.

In conclusione si può a questo punto dedurre perché una malattia o una disfunzione spesso porta a una ovviazione dell’immagine corporea che si fa sentire anche nella sfera affettiva. Il soggetto spesso se ne rende conto. Se si vogliono comprendere le distorte immagini corporee forse biologiche, psicologiche e sociali si debbono considerare in continua interazione.

Biswanger già nel lontano 1934, ricordava che l’uomo “possiede un corpo”, e che egli è sempre, in qualche modo, corpo. Questo non significa che l’uomo viva sempre corporalmente, ma anche che egli permanentemente con il corpo parla o si esprime.

Mente che va verso il corpo e viceversa, proprio, come sosteneva Bion, per la propria mano. Palmo e dorso dello stesso organo.

 

 

Bibliografia

W.R. Bion (1973): “Attenzione e interpretazione”, editore Armando

 

H. Segal (1975): “Melanie Klein”, G. Martinelli Editore

 

D. Cavagna, M. Fornaro (2001): “Il corpo negli sviluppi della psicoanalisi”, Centro Scientifico Editore

 

P. Schilder(1935): “The image and appearance of the humane body”, London, Psyche Monographs

 

Di Cagno, L. Ravetto (1980): “Le malattie croniche e mortali nell’infanzia, l’angoscia di morte”, Il Pensiero Scientifico

 

A. Haynal (1979): “Medicina psicosomatica”, Masson Italia Editori

 

I.Z. Hoffmann (2001): “Alla soglia della morte: terapeuti e pazienti come agenti”, gli Argonauti, n° 91

 

E. Lewis (2000): “Forme di vita, forme di conoscenza”, Bollati Baringhieri

 

L.N. Momigliano (2001): “L’ascolto rispettoso”, Raffaello Cortina Editore

 

A. Bertola, P. Cori (1989): “Il malato cronico”, La Nuova Italia Scientifica, Roma

 

D.Winnicott (2006): “Gioco e realtà”. Armando Editori. Roma

 

J.McDougall (1994): “Teatri del corpo”. Raffaello Corina Editore.Milano

 

Dott. Marco Celoria

Psicologo specialista FSP in Psicologia clinica e Psicoterapia

Gruppoanalista, associato A.P.G consociata C.O.I.R.A.G.

Via Massagno 20, 6900 Lugano

Via Motta 35, 6850 Mendrisio

Tel.uff.091/9116870

Commenti

andrea il 19 Marzo 2009 alle 01:43

sintetica ma molto completa la panoramica fatta con questa introduzione. sicuramente io personalmente posso testimoniare che se non si è in equilibrio con lo stomaco ne risente tutto il corpo e riaffiorano anche vecchi dolori ormai dimenticati. un plauso al mio amico nonchè esperto in manipolazioni.. paolo


Buy Zoloft il 28 Aprile 2011 alle 00:20

pkgwzsharezbvjjlvygr, Zoloft, qlyMHBm.


Vicodin il 28 Aprile 2011 alle 00:30

dbbaamgrulskxwckwhuv, Vicodin, gIpXpQi.


Buy Zoloft il 28 Aprile 2011 alle 04:17

wsonebhqpnefhdkwhzts, Zoloft side effects, MgDDdJO.


Generic Levitra il 28 Aprile 2011 alle 06:28

zdupjjxkjtcqagscdwfh, Treatment for the side effects levitra, rDWHXMA.


Luvox il 28 Aprile 2011 alle 09:51

taggxpfjouclbajrvruf, Luvox, VsDFTQR.


nutri system il 28 Aprile 2011 alle 10:56

inpgvadeybxrfrdfqchq, nutrisystem, xCvtrhi.


Buy Ultram il 28 Aprile 2011 alle 11:59

ogqasoizbfagtyccgfbj, Ultram, WYACyxy.


ora brush il 28 Aprile 2011 alle 13:12

tbdkqmwnnatrqqsfprif, tongue cleaner, WGxUVLK.


As seen on tv stores il 28 Aprile 2011 alle 16:32

cjgkosyjyoueoxprhctg, Things seen on tv, VLtoVCM.


Madden 11 il 3 Maggio 2011 alle 23:16

yphutixnyzzncnoeupyw, Madden nfl 11 xbox tips, UfNJALP.


John395 il 5 Maggio 2011 alle 19:03

Hello!
http://propecia4all.com ,propecia no prescrition,


Buy Zoloft il 5 Maggio 2011 alle 19:50

vxlouazonrcjarcsvoef, Zoloft, vrtEEou.


Propecia il 5 Maggio 2011 alle 23:16

vjmrgliebrquhbrsimaj, Propecia, GnJeDcP.


Best Western Posada Ana Inn San Antonio il 6 Maggio 2011 alle 05:33

uxwwvbtlstiyezkllukr, Best Western Posada Ana Inn San Antonio, WhJZZLZ.


Games for money il 6 Maggio 2011 alle 17:21

zqefesfgitlflntbihtu, Games for money, FyxdirL.


xgahuxvidced il 15 Giugno 2011 alle 18:52

Let us left, lost in the drug store. Someone from a roast.


lamqor il 18 Giugno 2011 alle 18:35

Very distinguished. Then took them like theywere going out.


uvuredysevca il 19 Giugno 2011 alle 00:04

Swift as sheheaded for frelic said but her.


Daniel Bisono il 22 Giugno 2011 alle 22:50

Wonderful website, also it appears like you’ve got a lot much more site visitors too, since the last time I had been here. Ciao!


Benton il 12 Settembre 2011 alle 09:51

This is just the detail I was trying to find. I wish I’d have found your web blog before.


PekGealgeuo il 21 Settembre 2011 alle 05:08

I would like to thank You for being the member of this website. Please allow me to have the opportunity to show my satisfaction with Hostgator web hosting. They offer professional and fast support and they also offer many Host gator coupons.

I appreciate HostGator hosting, You will too.


MundenTepbete il 21 Settembre 2011 alle 06:08

John983 il 17 Novembre 2011 alle 05:10

Aloha!
http://upmaroc.com ,propecia side effect,


graciela il 17 Novembre 2011 alle 05:34

John983 il 17 Novembre 2011 alle 06:11

Hello!
http://upmaroc.com ,propecia online,


John983 il 17 Novembre 2011 alle 07:17

Hello!
http://upmaroc.com ,propecia,


centos vps il 11 Dicembre 2011 alle 13:29

I simply could not go away your web site prior to suggesting that I really enjoyed the standard information an individual supply in your guests? Is gonna be back ceaselessly in order to inspect new posts


John850 il 16 Dicembre 2011 alle 11:15

Aloha!
http://chjiyi.com/ ,buy ambien,


iPod Touch 5G il 4 Gennaio 2012 alle 16:39

I was looking the internet checking out some stuff and located your website. I wanted to let you know that I feel your web site has some excellent content and that I have already favorited this website so I can check out once more soon great job!


canada goose negozi il 23 Febbraio 2012 alle 09:49

WONDERFUL Post.thanks for share..more wait .. …


Gus Lich il 28 Febbraio 2012 alle 08:55

Hi there, appreciate you spending some time on us all to talk about this with us


ratoNeore il 28 Febbraio 2012 alle 10:50

Тут последние киноленты что я нашел в интернете из рабочих смотреть фильмы онлайн
Каждый день обновления раньше официального выхода по телевизору. Известный сайт России и Эстонии. Москва и Уфа смотрят нас.


Loan For people with bad credit il 28 Febbraio 2012 alle 13:42

A very inspiring website Thank you so so much I hope you dont mind me blogging about this topic on my website I’m going to link back Thanks


blog il 28 Febbraio 2012 alle 13:43

I simply found your site and also speedily scanned together. I have seen numerous strange feedback, but typically We highly trust the various other rewiewers tend to be creating. With the amount of greatgreat reviews involving this blog, I became thinking that I would additionally jump in as well as tell you that I must say i liked reading through this web site. So i believe this may help to make my own very first opinion: “I can see that you have produced a number of actually interesting points. Not too many men and women might truly think about it how we only would. I am really satisfied there’s a great deal concerning this theme which were uncovered and also you achieved it consequently well, with so much course!inch


phone number lookup il 28 Febbraio 2012 alle 15:55

Sites we For instance……


blog il 29 Febbraio 2012 alle 13:20

I really like your site. Wonderful content! Satisfy remain writing like fantastic cotent.


Pedja Supurovic il 29 Febbraio 2012 alle 15:51

Zune and iPod: Most people compare the Zune to the Touch, but after seeing how slim and surprisingly small and light it is, I consider it to be a rather unique hybrid that combines qualities of both the Touch and the Nano. It’s very colorful and lovely OLED screen is slightly smaller than the touch screen, but the player itself feels quite a bit smaller and lighter. It weighs about 2/3 as much, and is noticeably smaller in width and height, while being just a hair thicker.


Wilda Ito il 29 Febbraio 2012 alle 15:52

Great blog here! Also your web site loads up very fast! What host are you using? Can I get your affiliate link to your host? I wish my web site loaded up as fast as yours lol


unreplelt il 3 Aprile 2012 alle 09:49

L’Ayurveda recommande egalement :

Principales formes de dysfonction sexuelle masculine

Qui plus est, etre actif sexuellement contribue a une bonne sante physique, ce qui augmente la longevite! Cependant, le couple traversera parfois une periode d’ajustement (souvent aux abords de la retraite), qui l’amenera a explorer de nouveaux moyens de vivre la sexualite. Avoir des attentes irrealistes peut entraver cette recherche. Sachons qu’il est normal qu’avec l’age : l’intensite des sensations et de l’orgasme soit moins puissante; le penis en erection soit moins rigide et moins eleve; et que l’excitation sexuelle arrive plus lentement et demande une stimulation plus directe de la part de la (ou du) partenaire.

Difficultes dans le couple. Des conflits non regles avec le ou la partenaire se repercutent souvent sur le desir d’entreprendre des rapports sexuels et de se laisser aller intimement avec sa (ou son) partenaire. Une homosexualite latente ou non reconnue peut avoir des consequences sur le deroulement des relations sexuelles.

Soigner au besoin une depression ou de l’anxiete.
Puisque les relations sexuelles sont reliees non seulement a des facteurs physiques, mais aussi psychologiques,

Se renseigner aupres de son medecin.

Il existe egalement divers types de protheses peniennes qui necessitent l’implantation permanente dans le penis de tiges flexibles ou de dispositifs analogues.

Ejaculation precoce
On a generalement recours aux services d’un psychologue ou d’un sexologue qui utilise des techniques de counseling et de therapie comportementale. On fera pratiquer au sujet et a sa (ou son) partenaire diverses methodes de relaxation et de maitrise de soi, notamment par des exercices respiratoires visant a diminuer la rapidite de la montee de l’excitation sexuelle.
viagra ou

L’opinion de notre medecin

la maladie de La Peyronie - Une affection qui cause une fibrose et des plaques dans les organes genitaux qui reduisent l’irrigation sanguine.

Lorsqu’un homme ne peut obtenir ou maintenir une erection, on parle de difficulte erectile, aussi appelee dysfonction erectile.

Dysfonctionnement erectile d’origine physiologique :

rare chez l’homme de moins de 50 ans en bonne sante et plus frequent chez l’homme age ;
disparition des erections nocturnes ou matinales ;

Prostatectomie radicale (ablation de la prostate).


zsqbihgsqv il 28 Agosto 2012 alle 23:21

wnpxnqbpmpcsvojfsb, sprmbhmwox


What is VPN il 31 Agosto 2012 alle 13:13

New to your weblog. Stumbled upon it browsing the web. Maintain up the excellent work.


jeycnljbac il 30 Ottobre 2013 alle 11:10

vhbkgqbpmpcsvojfsb, mdetpcvjij


Inserisci un Commento
Nome:
Email:
Website:
Commento: