Prendo spunto da questa mail ricevuta da un frequentatore del blog per dare una risposta ad alcune frequenti domande sulla distorsione di caviglia:
“Buongiorno, innanzitutto complimenti per il sito che è molto, molto ricco, semplice e completo, sono un ragazzo di 33 anni che gioca ancora a calcio in seconda categoria, venerdì sera ho preso una distorsione alla caviglia sinistra, ghiaccio spry, e l’indomani mattina camminavo con un po’ di difficoltà ma camminavo, nel pomeriggio si è gonfiata un pochino (nn tantissimo) ma sul collo esterno del piede, non dove c’è il malleolo per intenderci, da qui la decisione di andare in pronto soccorso.
Mi hanno fatto un lastra e successiva visita ortopedica. Da qui la mia domanda: l’ortopedico guarda le lastre e conferma che non c’è niente di rotto, mi tocca con un dito la parte gonfia e dice all’infermiere o al gessista di mettere un gambaletto gessato che rimane aperto sulla tibia ma è fino a sotto il ginocchio. Era necessario secondo lei? Non è meglio fare un bendaggio “tape” e tenere in scarico l’arto?
Ora mi hanno dato 10 gg di gesso poi visita di controllo e probabile rimozione ma dopo 2 gg vorrei toglierlo e fare un “tape” anche per un discorso di mobilità al lavoro ecc ecc. oltre che ad un recupero più veloce!!!
Lei cosa ne pensa?

Grazie
C.
Gentile C., visto che abbiamo quasi la stessa età mi permetto di darti del “tu”. 
Per quanto riguarda il tuo problema, il trattamento di una distorsione secondo le più diffuse linee guida prevede una stabilizzazione dell’articolazione (non una immobilizzazione per 20 giorni! trattamento ormai preistorico) tramite bendaggio funzionale compressivo o tutore tipo “Air Cast” per le prime 48 ore, poi inizia la fase di riabilitazione con drenaggio manuale, tecniche di mobilizzazione articolare e di prevenzione delle aderenze tramite esercizi di mobilizzazione in scarico.
Nella fase successiva ( dopo i primi 7-15 giorni a seconda dell’entità della distorsione) si ricomincia a caricare (in alcune distorsioni lievi non è necessario utilizzare le stampelle ed il carico è consentito fin dall’inizio) e si inseriscono esercizi di rinforzo attivo, di stabilizzazione e di recupero della propriocezione, fino a riprendere l’attività sportiva (nei casi più gravi anche dopo 4-6 settimane dall’infortunio).
Nel tuo caso il gonfiore è presente maggiormente sopra il malleolo peroneale perchè probabilmente non è stato molto interessato il legamento Peroneo-Astragalico Anteriore quanto il retinacolo degli estensori ( struttura connettivale che si inserisce sul perone proprio dove tu riferisci maggiore edema).
Questo può accadere in alcune distorsioni ma non cambia di molto l’iter riabilitativo! La vera differenza la può fare il professionista che si occupa di valutarti e di guidarti nel processo riabilitativo.
Spero di essere stato abbastanza chiaro e soprattutto di esserti stato utile, ti ringrazio per aver visitato il mio blog e se in futuro avrai consigli e suggerimenti te ne sarò grato.
Paolo

Commenti

gian luigi il 17 Novembre 2009 alle 00:16

sono scivolato e mi sono fatto male alla caviglia,il dolore e stato forte per un paio di ore ma la mattina dopo il dolore era molto meno al punto che gia caminavo.Il pomeriggio mi sono fatto una passegiata ,un modo di dire pero il dolore pur leggero persiste,voglio farvi presente che mi è venuto un leggero versamento,mi fate sapere come comportarmi grazie


Antonio D'Agostino il 24 Dicembre 2009 alle 15:46

Gentilissimo Paolo Bruniera,
sono un giovane arbitro di calcio ventenne e mi trovo dinnanzi alla mia prima spiacevole esperienza di un infortunio alla caviglia, accorsomi durante una seduta solitaria di allenamento.
Tale inesperienza mi ha indotto a sottovalutare quello che inizialmente mi sembrava un banalissimo incidente di percorso, ma che si è invece rivelato ben piu’ grave col trascorrere del tempo.
In occasione della “storta” ho avvertito dolore per 5-6 secondi e poi ho continuato l’attività come se nulla fosse ,avvertendo soltanto la zona esterna della caviglia ( a ridosso del malleolo) leggermente infiammata.
Dopo 2-3 ore , al ritorno a casa il dolore aumentava gradualmente e ho somministrato subito il ghiaccio.
L’indomani mi sono rialzato con la caviglia un po’ gonfia , sulla quale non potevo caricare , in quanto avvertivo dolore , tanto che si è reso necessario per 24 ore l’uso delle stampelle.
Tuttavia,sulla stessa non era presente alcun particolare segno che potesse far pensare ad una rottura dei vasi sanguigni.
Mi sono stati prescritti 20 gg. di riposo con l’utilizzo del tutore , oltre alla somministrazione di farmaci antinfiammatori.
Oggi, a distanza di circa un mese ,dopo aver adempiuto a tali prescrizioni, cammino bene,ho ripreso a fare leggera attività fisica,con l’utilizzo del bendaggio funzionale , ma avverto fastidio e qualche lieve dolore , in occasione di carico o di movimenti bruschi della caviglia, oltre che un leggero scricchiolio che mi crea molto fastidio.
A questo punto mi sorge spontaneo chiederle: è normale tutto cio’ ? -
è indicato intraprendere già l’attività di fiseoterapia? Se si come? - è possibile un completo recupero della parte dannegiata? - Quanto tempo dovrà ancora trascorrere prima che possa riprendere l’attività fisica a pieno ritmo?-La terapia, a suo avviso, è stata eseguita correttamente ?
Ha qualche consiglio in merito da darmi?
Mi scuso per essermi dilungato eccessivamente , ma ci tenevo a esporre dettagliatamente la questione dinnanzi alla sua gentile ed efficientissima persona.
Fiducioso in una sua fattiva collaborazione , colgo l’occasione per augurarle un felicissimo Natale a lei e alle persone a lei piu’ care !!!


giorgio il 23 Aprile 2010 alle 13:54

Salve Paolo,

mi chiamo Giorgio, sono un ragazzo di 29 anni e ieri sera, durante una delle mie consuete sessioni di corsa amatoriali su un terreno un po’ troppo irregolare, mi sono distorto la caviglia. Mi sono dovuto immediatamente fermare a causa del dolore, dell’immediato gonfiore del malleolo e dell’impossibilità nell’appogiare il piede interessato.

Dopo un impacco di ghiaccio, mi hanno portato al Pronto Soccorso, dove mi hanno applicato una specie di gesso che dovrei tenere per 15 giorni.

Dalla radiografia non sono emerse fratture.

Ti informo anche che una distorsione praticamente identica nello stesso punto dello stesso piede l’avevo subita 3 anni fa giocando a calcio e anche in quell’occasione mi avevano applicato quel tipo di gessatura per 15 giorni, prolungati (erroneamente) per altri 15 giorni, seguiti poi da un mese di riablitazione.

Per evitare un recupero così lento, e per evitare altri errori da parte di medici forse un po’ troppo sbrigativi, cosa mi consiglieresti di fronte alla mia decisione di togliermi da solo tale supporto (lasciandolo solo 3 giorni come massimo), applicarmi poi una fasciatura rigida ed iniziare da solo con la riabilitazione, esercizi e drenaggio manuale (mi ricordo abbastanza bene l’ottimo lavoro che aveva fatto il fisioterapista e credo che sarei più o meno capace di riprodurre i trattamenti).

Grazie per la tua risposta.

Un carissimo saluto e ancora congratulazioni per le spiegazioni e per il sito web.


ALESSANDRO il 15 Luglio 2011 alle 14:21

IO HO LO STESSO PROBLEMA VORREI SAPERE I TEMPI DI RECUPERO E SE è CONSIGLIABILE UNA RISONANZA MAGNETICA GRAZIE!!


luciano il 10 Ottobre 2011 alle 01:04

salve Paolo,sono luciano un ragazzo di 22 anni,circa 8 giorni fa mi sono fatto male ad una caviglia,distorsione,ma all ospedale non mi hanno nemmeno detto l entità della distorsione,se fosse di 1° di 2° o di 3° grado,fatto stà che io ho ancora la caviglia gonfissima con un pò di ematoma e non posso appoggiarla a terra….cosa posso fare?mi aiuuuuutiiiii…….


andrea il 18 Dicembre 2011 alle 18:42

salve paolo,7 gg fa mi sn procurato una distorsione alla cavigli sx,ne ho avute parecchie in 15 anni di attivita’,ma questa e’ la peggiore dopo 7 gg ancora nn cammino e nemmeno appoggio il piede dando peso,la caviglia e’ sempre molto gonfia ora nella parte del collo del piede fino alle dita oltre che nella zona del malleolo e sopra,c’e’ un versamento evidente di sangue,in ospedale nn mi hanno dato nemmeno l’entita’ della distorsione definendola brutta. mi hanno indicato un tutore da portare ma nonostante ghiaccio tutore e quant’altro ad oggi non riesco a camminare nemmeno con l’aiuto di entrambe le stampelle.cosa mi consiglia? inizio a preoccuparmi.. per il momento la ringrazio. Andrea 29 anni


tiziana il 5 Marzo 2012 alle 21:55

Salve mi chiamo tiziana e a calcetto nel luglio 2011 ho avuto una distorsione alla caviglia, il mio ortopedico ha diagnosticato di 2° grado, in realta’ a gennaio di quest’anno ho fatto la risonanza che evidenzia invece una distorsione di 3 grado “presenza di tessuto fibrocicatriziale, inglobante il legamento collaterale esterno, come da evento distrattivo di 3 grado” inoltre la risonanza dice legamento inter-osseo astragalo-calcaneare presenta contorni sfumati ed e’ inglobato in un tessuto disomogeneamente iperintenso nelle sequenze a TR lungo, compatibilmente con flogosi edema della sinovia del seno del tarso, in esito distrattivo.ho fatto terapie di vario genere..laser, infiltrazioni ecc. cosa mi consiglia di fare?


Paolo Bruniera il 6 Marzo 2012 alle 11:35

Come rispondo solitamente a quanti mi contattano via mail per un consiglio, non è possibile per me effettuare una corretta valutazione della situazione senza una visita che prevede l’anamnesi, l’osservazione del paziente, i test clinici, la visura di eventuali esami e la palpazione dei tessuti. Pertanto la cosa migliore è sempre rivolgersi ad un professionista del settore vicino a casa oppure potete venire a trovarmi in uno dei miei studi.
Così sarà possibile eseguire una corretta valutazione della vostra peculiare situazione dando delle risposte terapeutiche il più possibile adeguate! Auguro a tutti una pronta guarigione e un veloce ritorno all’attività fisica!
Paolo Bruniera


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