Lo shabbat e le 3 regole di un riposo efficace

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una ragazza si sveglia al mattino nel letto riposata e si stiracchia mentre sorride
Se riposi bene ti ricarichi di energia

Lo Shabbat è il settimo giorno della settimana: il sabato, il giorno in cui, secondo l’Antico Testamento, Dio stesso si è riposato dopo aver creato l’universo intero.

Simbolicamente, lo shabbat indica non solo un giorno della settimana, ma anche il tempo del riposo, del recupero delle energie, il tempo della crescita personale, del ripristino e della guarigione.

Quindi il momento del riposo, dello shabbat, è per tutti un momento necessario e fondamentale per riparare i danni del corpo, per accrescere le sue potenzialità e per recuperare le proprie energie.

Si ma come farlo al meglio, nella maniera più efficace? Stai con me e continua a leggere, lo scopriremo insieme in questo articolo!

Il nostro corpo è normalmente sottoposto a stress ( te ne ho già parlato nell’episodio n° 3 di questo podcast dal titolo “Lo stress è fondamentale per la nostra salute, se sai come affrontarlo!!!  e in  questo articolo ), questo è inevitabile e non ha in sé nulla di sbagliato, a condizione che garantiamo al nostro organismo i corretti spazi e tempi di recupero.

Così come è intuitivo comprendere che i nostri muscoli e le nostre articolazioni hanno bisogno di shabbat, è possibile comprendere che anche il nostro intestino, anche la nostra mente, il nostro cuore e, perché no, anche la nostra anima ed  il nostro spirito ne sentono la necessità. 

Ogni parte fondamentale che costituisce l’essere umano ha il bisogno di rifugiarsi in uno spazio, un momento di inattività, di riposo, di tranquillità e di silenzio.

 

Ma il modo di riposare può essere diverso per ciascuna delle singole parti che costituiscono l’essere umano.

A questo punto ti chiederai ma allora quali sono le corrette attività per far riposare tutte le parti del nostro essere, e che caratteristiche deve avere il riposo per essere efficace?

Innanzitutto il riposo per essere davvero efficace deve seguire queste 3 regole:

1. Essere Ciclico: non è possibile lavorare per 48 ore di fila per poi riposarsi, oppure mangiare ininterrottamente per 8 ore per poi fare 3 giorni di digiuno, è inefficace e dannoso.

 

Stressare una parte del corpo per un periodo eccessivamente prolungato può creare dei danni permanenti che non si possono recuperare pienamente con la fase di riposo successivo.

Per questo è necessario conoscere questa regola e conoscere, in oltre, le potenzialità della parte del nostro organismo che stiamo  utilizzando sottoponendola a stress, questo ci consentirà di programmare gli slot di tempo dedicati al lavoro e di programmarli inserendo lo spazio adeguato per il riposo.

2.  Essere Proporzionato: la seconda caratteristica fondamentale per un riposo davvero efficace è che questo deve essere proporzionato all’intensità e alla durata del lavoro appena svolto, alla fatica che abbiamo appena fatto.

 

Non posso riposarmi solo 5 minuti dopo aver corso una maratona!

Mi raccomando di non incorrere però nell’eccesso opposto, perché anche un riposo eccessivo porta all’inedia e alla debolezza.

3. Essere Specifico: ovvero deve essere una forma di riposo adeguata a rispondere alle esigenze della parte di noi che ne ha bisogno.

 

Lo shabbat per il sistema digestivo ad esempio può essere una giornata di digiuno, per il sistema muscolare può essere una giornata di inattività o di attività leggera, per la mente può essere il sonno, per il cuore può essere una giornata trascorsa con chi ami.

Lo spirito può avere il suo shabbat quando può smettere di lottare contro la mente reattiva, ciò accade nella meditazione o nella preghiera, mentre la mente si quieta sostituendo i pensieri di giudizio e di  lotta con pensieri di accettazione, perdono e gratitudine.

Dobbiamo tornare ad ascoltarci e ad accordarci con i nostri ritmi personali e naturali per percepire quando e quanto riposare, ma ci sono anche dei metodi per allenare il corpo al riposo rendendolo più efficace.

Il sonno, ad esempio, che rappresenta un’attività di recupero equilibrata e completa per molti sistemi contemporaneamente, ad esempio sia per il sistema mente e che per il sistema corpo, non è sempre stato organizzato come lo conosciamo oggi.

La maggior parte di noi utilizza il sonno in modalità monofasica (otto ore di sonno di fila ogni 24 ore), mentre normalmente i mammiferi utilizzano il sonno Polifasico (dormono in più momenti durante le 24 ore).

 

Vedremo insieme, nel prossimo articolo, come apprenderlo e inserirlo nelle nostre abitudini per avere più tempo a disposizione per noi stessi e per recuperare comunque tutte le energie necessarie.

Inoltre vedremo quali sono le caratteristiche ottimali del letto  e dell’ambiente dove dormiamo per poter avere un riposo ottimale e poterci risvegliare ogni giorno in salute e con una grande energia!

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