“Ogni malattia non è altro che un incontro con un limite della persona, quindi un’occasione di crescita per andare oltre”. Con questa premessa ho aperto la mia serata di giovedì 17 ottobre a Spresiano (Treviso) “Osteopatia: dal sintomo a un nuovo concetto di salute”, nell’ambito del ciclo di conferenze “L’Altra Salute”.

Di fronte a un pubblico di oltre cento persone, ho avuto il piacere di poter spiegare cos’è questa cosa misteriosa chiamata osteopatia, che alcuni scambiano addirittura per una patologia, confondendosi con l’osteoporosi, l’osteopenia e altre malattie!

Osteopathy” è un termine di origine anglosassone composto dalle due parole greche “osteon” (osso, struttura) e “pathos” (affezione, sofferenza). Il significato è quindi: “affezioni che coinvolgono la struttura”. Ma in inglese “path” indica “via”, quindi possiamo attribuire al termine osteopatia anche un nuovo significato: “la via della struttura”, la strada attraverso cui possiamo arrivare alla soluzione del problema. La struttura è il nostro corpo e l’osteopatia è una terapia di contatto manuale.

Visto da questa prospettiva, finalmente il paziente riprende la sua dimensione “umana”, smettendo di vedersi come il risultato di una risonanza o di identificarsi in una malattia. Ho punzecchiato i presenti all’incontro schematizzando la situazione che mi trovo a vivere come osteopata. “Voi siete diventati una risonanza, una TAC, un’ecografia, una radiografia, ma non è colpa dei medici! I miei pazienti arrivano da me e mi dicono: ‘Tenga, io ho questo’, mostrandomi magari una lastra. Sono loro a concepirsi per primi come risultato di una risonanza. Vi invito a non identificarvi con un esame diagnostico o con una diagnosi medica. Voi siete delle persone!”.

L’osteopata non si ferma alla diagnosi, va oltre, contestualizzandola in un sistema con l’obiettivo di capire cosa abbia portato la persona a sviluppare quel tipo di patologia.

Il corpo è un libro da leggere e l’osteopatia è uno strumento privilegiato per capirlo. Ma l’autore del libro rimane sempre il paziente, l’osteopata non è altro che un intermediario.

In particolare, l’osteopatia si basa su alcuni principi chiave:

  • Il corpo è un’unità e non un insieme di membra
  • La persona è un’unità di corpo, mente e spirito
  • Il corpo è capace di autoregolazione, di autoguarigione e di conservazione della salute
  • La struttura e la funzione sono in relazione reciproca

Non è questa la sede per illustrarli uno ad uno, ma invitando di vuole capirne di più sull’approccio osteopatico a scaricare le slides dell’incontro.

Vi invito a lasciare qui i vostri commenti e soprattutto a raggiungerci al prossimo incontro, giovedì 24 ottobre, sempre presso il centro sociale di Spresiano in piazzetta dei Giuseppini.

>>> Scarica le slides

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